Residenza Vespucci

Se c’è un posto dove mi sento davvero a casa è la Residenza Vespucci, un boutique hotel in centro a Firenze con vista sull’Arno.

Dalla finestra della piccola hall si possono godere tramonti meravigliosi.

I più belli sono quelli invernali che ti riconciliano con il mondo, forse perché è il periodo dell’anno in cui ne senti maggior bisogno. 

La luce del tardo pomeriggio entra radente nel salottino e esalta il tripudio di colori della tappezzeria, le fantasie dei foulard vintage di Hermes ed Emilio Pucci appesi alle pareti, la collezione di coralli e l’oggettistica dell’800 napoletano, i fiori freschi, il sottofondo del fiume che scorre.

La storia del mio rapporto lavorativo e di amicizia con Francesco, il proprietario, risale agli inizi del 2000, anni in cui fu realizzato l’arredamento completo delle sei camere, ispirate alle antiche decorazioni fiorentine, in pieno stile Vittorio Grifoni. 

Disegni e colori sono stati pensati in esclusiva per questa struttura, nata inizialmente come Bed and Breakfast, con una deliziosa sala colazioni, tavoli rotondi rifiniti in gomma lacca, dove gli ospiti potevano condividere una ricca colazione conviviale.

La stima e la fiducia è stata reciproca fin dal primo incontro in azienda, poi è scoccata la scintilla della “visione comune”, quindi quella complicità che ci ha portato, fino ai giorni d’oggi, ad un rapporto di collaborazione costante nel tempo.

C’è una cosa che amo in particolar modo nel mobile in stile: la capacità di durare nel tempo, che si traduce nel famoso “classico intramontabile”.

Un pò come accade con le vecchie Range Rover, che diventano  più affascinanti col passare del tempo, anche qui i mobili sono diventati irrinunciabili pezzi d’arte. 

Qualche anno fa Francesco mi ha contattata per fare qualche modifica all’assetto degli arredi e per una nuova definizione degli spazi. 

Non ero più andata a Residenza Vespucci; si sentiva nell’aria questa voglia di cambiamento verso un ambiente più ricco di charme, un luogo che non fosse votato solo all’ospitalità ma diventasse un’esperienza a tutto tondo, di godimento della città, nel cuore pulsante del suo epicentro, ma anche il piacere di vivere la struttura, divenuta più fresca e accogliente.

Abbiamo deciso di realizzare un vero e proprio bancone da abbinare nei colori e decori al bellissimo armadio preesistente, un oggetto progettato su misura per essere versatile e garantire funzionalità senza rinunciare all’estetica dell’ambiente.

La sua versatilità è stata confermata negli anni dal differente posizionamento  all’interno della hall, fino all’attuale disposizione, pensata per sfruttare al massimo il salotto come luogo di intrattenimento e di relax.

 

Le camere sono di varie dimensioni, ma possono considerarsi delle piccole suites, curate nei minimi dettagli per creare stupore e garantire il comfort necessario, che non ha la freddezza del lusso estremo, ma non conosce la tristezza del frugale. Ognuna ha la sua specificità e i clienti habitué scelgono la loro preferita dove tornare e ritornare.

Con lo scorrere del tempo Francesco ha trasformato potentemente questo posto, valorizzando quel primo “impianto” d’arredo, piuttosto classico e tradizionale, arricchendolo sapientemente con accessori e complementi che rispecchiano il suo gusto eclettico ed irresistibile, forgiato dalle esperienze e dal coraggio di essere sempre se stesso, riuscendo definitivamente ad esaltare la bellezza della Residenza in tutto il suo specialissimo splendore.

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